Torna alla panoramica

Quartiere Le Flon: più di 2 GWh di energia risparmiata ogni anno grazie a lavori di risanamento mirati

19.01.2026 | Nel giro di pochi decenni il quartiere Le Flon di Losanna si è trasformato da area industriale dismessa a quartiere alla moda: i vecchi magazzini sono stati sostituiti da ristoranti, boutique e da un cinema… Negli ultimi anni il quartiere è diventato anche un modello di gestione efficiente dell’energia. PEIK, il servizio di consulenza energetica professionale di SvizzeraEnergia per le PMI, ha riscontrato che il consumo energetico poteva essere ridotto del 10–15%: una buona notizia sia per i proprietari sia per gli inquilini.
Il quartiere Le Flon a Losanna: un’area industriale dismessa trasformata in un quartiere alla moda, grazie in particolare all’attenzione di Mobimo per la sostenibilità.

«Un quartiere industriale in declino, magazzini abbandonati, una marcata vita underground…»: negli anni ’80 Le Flon era un’area marginale, malvista ma vivace. Dopo decenni di progetti falliti, nel 1998 la Città di Losanna accetta finalmente un piano di sviluppo per il quartiere, suggellando l’accordo tra il proprietario e i cittadini. Il progetto prevede la ristrutturazione degli edifici storici e la costruzione di nuovi immobili, preservando la trama ortogonale del quartiere. Oggi il quartiere Le Flon è uno spazio urbano vivace nel cuore di Losanna, che combina alloggi, negozi, infrastrutture per il tempo libero, uffici e servizi pubblici.

Un quartiere sotto osservazione sul piano del consumo energetico

Dal 2009 la società immobiliare Mobimo è l’unica proprietaria e amministratrice della trentina di edifici che compongono il quartiere. Il suo responsabile dei progetti realizzati, il signor Benjamin Gurtner, si ricorda ancora: «Gli impianti rispondevano ai requisiti degli anni Novanta. Nel frattempo abbiamo fatto enormi progressi.»

Nel 2019 la società Mobimo Management SA ha individuato il programma PEIK per analizzare l’esatto consumo energetico di 19 edifici del quartiere. Questo servizio di consulenza energetica professionale per le PMI, incentivato al 50% da SvizzeraEnergia, si avvale della propria rete di consulenti accreditati presenti in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Per le attività analitiche,  Mobimo ha approfittato dei servizi dello Studio WSP Ingénieurs Conseils SA.

«Gli impianti rispondevano ai requisiti degli anni Novanta. Nel frattempo abbiamo fatto enormi progressi.»

Benjamin Gurtner, MOBIMO, responsabile dei progetti realizzati

204 misure per un’efficientamento energetico mirato

Tra il 2019 e il 2021, Mobimo e WSP hanno individuato 204 misure per migliorare l’efficienza energetica nei settori dell’involucro degli edifici, del riscaldamento, della ventilazione, della climatizzazione, della regolazione degli  impianti e dell’illuminotecnica. Tre quarti delle misure elencate sono state selezionate per essere implementate nei vari edifici a partire dal 2023.

Prendiamo l’esempio dell’edificio situato a Place de l’Europe 9, il quale al piano terra ospita alcuni ristoranti mentre i piani superiori sono occupati da uffici. Non appena si entra nel locale tecnico si trova una serie impressionante di impianti di ogni tipo. Nelle condotte presenti circolano calore e freddo commerciale, distribuiti nell’edificio da una centrale termica a seconda delle esigenze. L’energia necessaria viene fornita dalla rete di teleriscaldamento gestita dai Services Industriels de Lausanne.

Come ci ricorda il signor Gurtner, «il teleriscaldamento può essere essenzialmente considerato rinnovabile.». Attualmente circa il 60% del calore della rete è prodotto dall’incenerimento dei rifiuti urbani, mentre il restante 40% proviene ancora dal gas. Ridurre i consumi è quindi davvero sensato, soprattutto perché è relativamente facile da realizzare secondo Emmanuel Walter, consulente energetico PEIK di WSP.

Prima ottimizzare, poi sostituire

Spesso gli impianti, in particolare quelli di riscaldamento, sono impostati «alla vecchia maniera», ossia con curve di riscaldamento troppo elevate o un funzionamento continuo durante tutto l’anno. La prima misura da adottare per ridurre i consumi è quindi la messa a punto delle impostazioni degli impianti, che può migliorare significativamente la situazione senza grandi investimenti. Nel caso di Le Flon questa ottimizzazione è sensibilmente facilitata dal controllo remoto degli impianti del quartiere.

In secondo luogo è spesso necessario sostituire le apparecchiature obsolete, in particolare le pompe, la cui progettazione si è molto evoluta negli ultimi decenni. Le vecchie pompe funzionavano a regime costante anziché in base al bisogno, mentre le pompe di nuova generazione regolano continuamente la velocità in base alla necessità. Ciò comporta due vantaggi, come ci spiega il signor Walter: «Non solo riduciamo il consumo energetico del 15%, ma prolunghiamo anche la durata di vita delle apparecchiature, le quali si usureranno meno rapidamente.»

Inoltre, nei locali tecnici tutte le condotte dell’acqua calda sono state isolate per ridurre la dispersione termica.

«Grazie alle apparecchiature di nuova generazione non solo riduciamo il consumo energetico del 15%, ma prolunghiamo anche la durata di vita delle apparecchiature, le quali si usureranno meno rapidamente.»

Emmanuel Walter, consulente energetico PEIK di WSP

Ridurre il consumo di energia elettrica del 10%: un gioco da ragazzi

Ed eccoci arrivati al civico 17 di Rue de Genève, in un vecchio magazzino del 1870. Al secondo piano interrato si trovano gli impianti tecnici dell’edificio e, sorprendentemente, anche un ristorante. Ci spiegano che al momento del riempimento della valle del Flon gli edifici furono costruiti su quattro livelli, oggi interrati. Ovviamente chi occupa i piani sotterranei (ristoranti, negozi, laboratori artigianali) dipende interamente dalla ventilazione, la quale deve essere affidabile al 100%. Questo aspetto, insieme alla climatizzazione, riveste pertanto un’importanza centrale nella consulenza PEIK.

L’ammodernamento pianificato dei monoblocchi prevede la sostituzione di tutti gli impianti oppure la sola sostituzione dei motori e dei ventilatori. In questo come negli altri edifici, la Mobimo ha fatto inoltre sostituire l’intero sistema di illuminazione degli spazi comuni con LED pilotati attraverso rilevatori di presenza. Emmanuel Walter stima che queste misure permetteranno un risparmio annuo di oltre 70 000 kWh di energia elettrica, pari a circa il 10% del consumo elettrico dell’edificio, e una riduzione di oltre 100 000 kWh di energia termica, pari al 26% della domanda termica complessiva.

Negli spazi comuni degli edifici amministrati da Mobimo l’illuminazione è ormai interamente assicurata da LED pilotati da rilevatori di movimento.
Un approccio sistematico per una maggiore efficienza

Dal 2023, anno di inizio dei lavori di risanamento, la Mobimo dà priorità alle misure con il potenziale più elevato. La maggior parte di esse può essere ammortizzata in un periodo di tempo compreso fra un anno e mezzo e quattro anni. Lo studio WSP accompagna e supervisiona i lavori e SvizzeraEnergia si fa carico della metà delle spese di consulenza per la realizzazione delle misure.

Delle 149 misure di risanamento previste, 132 sono state realizzate entro la fine del 2024. Oltre alla rapidità di esecuzione, la priorità di Mobimo è quella di disturbare il meno possibile le attività degli inquilini degli edifici e punta a garantire loro lo stesso livello di comfort che avevano prima dei lavori.

Il quartiere Le Flon: un esempio da seguire

Una volta completati tutti i lavori di risanamento, si prevede un risparmio annuo di quasi 1 GWh di energia elettrica e di oltre 1 GWh di energia termica, pari al consumo annuale di 180 economie domestiche di quattro persone.

Attraverso un piano d’azione mirato, il programma PEIK ha permesso di individuare con precisione il momento migliore per eseguire gli interventi. Le sovvenzioni di SvizzeraEnergia per l’analisi approfondita della situazione iniziale e per l’accompagnamento all’implementazione delle singole misure hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Il quartiere Le Flon rappresenta quindi un esempio da seguire per altri progetti di sviluppo urbano in Svizzera. È un modello da diffondere ampiamente in un contesto come quello attuale, in cui si tiene conto della sostenibilità. Il signor Gurtner ha dichiarato che Mobimo non si accontenta di soddisfare i requisiti minimi: l’azienda si assume pienamente le proprie responsabilità, il che la rende un’impresa esemplare.

Le Flon: panoramica delle misure e dei risparmi

Il consumo energetico di 19 edifici della MOBIMO è stato analizzato nell’ambito di una consulenza energetica PEIK.
204 le misure individuate per aumentare l’efficientamento energetico nei settori riscaldamento, ventilazione, climatizzazione, illuminotecnica e involucro edilizio.
Approccio considerato: in primo luogo ottimizzazione degli impianti esistenti, successivamente sostituzione mirata delle tecnologie più obsolete.
La sostituzione di vecchi impianti porta due vantaggi: riduzione del consumo energetico, ma anche prolungamento della durata di vita dei dispositivi, grazie alla minor usura degli stessi.
Dal 2023 le misure vengono attuate gradualmente, in ordine di priorità in base al maggiore potenziale di risparmio.
Gran parte delle misure individuate si ammortizza già entro 1,5-4 anni.
Risparmio energetico annuo atteso dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione: quasi 1 GWh di elettricità e oltre 1 GWh di calore. Ciò corrisponde al consumo annuo di circa 180 economie domestiche di quattro persone.

Benjamin Gurtner di Mobimo (a sinistra) ed Emmanuel Walter di WSP Ingénieurs Conseils sono riusciti a ridurre in modo significativo il consumo energetico del quartiere sostituendo le vecchie pompe con nuove pompe più efficienti e isolando meglio le condotte dell’acqua calda.

Questo articolo è stato scritto da Pieter Poldervaart per SvizzeraEnergia. Immagini: Martin Bichsel.